Envision Influencing digital communication - Io c'ero!

Roberto Stefaninidi Roberto Stefanini

Iniziare il blog di questa community sul design e sui prodotti Expression con un post sull’Envision era inevitabile. 

L’”Envision Influencing digital communication” è un evento che si è tenuto presso l’hotel Nhow di Milano il 16 e 17 gennaio 2008. Non è un evento aperto al pubblico, ma solo una ristretta cerchia di fortunati provenienti da ogni parte d’Europa ha potuto parteciparvi e io ero uno di questi.

L’Envision è stato un’ esperienza unica per molti versi. Innanzi tutto,  bisogna premettere che lo scopo dell’incontro era quello di discutere di tutte le tematiche legate al design, allo sviluppo della tecnologia e al futuro dei mezzi di comunicazione e scambio di informazioni, non necessariamente legate ad Internet.

Quello che più colpiva era però il modo in cui è stato concepito e realizzato questo evento. Gruppi di persone provenienti da diversi stati europei si sedevano attorno a più tavoli per confrontarsi su ciò che era stato anticipato e sottoposto a discussione da alcuni esperti del settore.  

C’erano ad esempio August De Los Reyes, Experience Architect di Surface di Microsoft, Wolfgang Henseler, professore in comunicazioni visuali all’Università di Pforzheim, Frederic Fuchs fondatore di Design for Lucy, società di consulenza sull’usabilità di Parigi, Phil Gerrard, Business Director di AllofUs di Londra, solo per citarne alcuni.

Tutti d’accordo nel ritenere che lo sviluppo delle future applicazioni dovrà tenere conto di un’ usabilità evoluta supportata anche dal design delle applicazioni. Design che non sarà piu’ un mero esercizio decorativo, ma servirà a semplificare  e rendere intuitiva ogni interazione dell’utente col mezzo di comunicazione.

Quindi design minimalista, essenziale e ridotto a zero incentrato solo al conseguimento degli obiettivi primari dell’utente. Senza però perdere il lato emozionale e di intrattenimento dell’applicazione che dovrà fornire sempre più originali e nuove esperienze di fruizione dei contenuti.

Non poteva mancare quindi una breve panoramica sui nuovi strumenti tecnologici a cui presto dovremo abituarci: monitor touch screen, tavoli interattivi, computer celati dietro sottili lavagne facilmente trasportabili che in un futuro non troppo lontano permetteranno di connettere tutta una casa e tutta una famiglia a impalpabili trame fatte di messaggi, comunicazioni personali o lavorative, sistemi di sicurezza o di intrattenimento, condivisione ed elaborazione di immagini, video e suoni.

Un futuro che si percepisce tutt’ora non troppo lontano e che si percepiva anche lì in quei due giorni di confronto su temi di design e tecnologia, immersi in un ambiente molto in tema con l’evento, con pavimenti di vetro che nascondevano opere d’arte moderna, divani dai colori e dalle sagome inaspettate, lampadari dai colori scintillanti e dalle forme gommose e bagni sorprendenti…

Ambienti anticonformisti che cercano di emozionare e coinvolgere le persone che vi dimorano così come si spera riusciremo a fare con le nostre applicazioni che saranno sempre più pensate per accogliere, intrattenere e rispondere alle esigenze dei nostri utenti.

Print | posted on mercoledì 6 febbraio 2008 10.06

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